Nel processo di acquisto di beni sanitari, dispositivi medici, farmaci, tecnologie sanitarie è consueto preoccuparsi di definire molto bene il valore del prodotto finito. Che sia il migliore, che l’acquisto sia il più strategico, economicamente favorevole e sostenibile, che sia costo-efficace. In buona sostanza, se consideriamo la catena del valore, focalizziamo tutto sull’ultimo anello, il prodotto finito. Secondo Antonella Garna, Direttore del Dipartimento farmaceutica e logistica dell’Estar Toscana, “dovremmo invece ridistribuire questo approccio lungo tutta la catena del procurement poiché ogni singolo anello, ogni momento di questo processo così complesso può e deve restituire valore”. Per i pazienti e per i professionisti.
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